PROGETTO “SERVIZI PER L’INNOVAZIONE”

Bando Impresa Digitale

L’industria chimica conciaria rappresenta l’elemento fondamentale della filiera del comparto conciario che sviluppa gli articoli in pelle per la conceria, a seguito dello sviluppo del concept dell’articolo creato dagli stilisti delle case di moda e proposto alla conceria. Sviluppare un articolo significa sviluppare o modificare sostanzialmente diverse fasi operative di produzione, dal punto di vista sia della natura e della tipologia di prodotti chimici, sia delle condizioni operative dei processi chimici, fisici e termici a cui il pellame è sottoposto.
 
Quindi i produttori di prodotti chimici, oltre a sviluppare nuovi prodotti, sviluppano anche nuovi processi di trattamento del pellame, fornendo alla conceria, oltre alle materie prime, anche quelle che si chiamano ricettazioni, ovvero protocolli di conduzione dei processi produttivi. Si consideri che un pellame grezzo (in pelo) come ricevuto dai mattatoi, passa attraverso almeno una decina di processi chimici (dal
rinverdimento alla concia, alla riconcia, fino alla rifinizione), intervallati da processi meccanici e termici (scarnatura, spaccatura, asciugatura, palissonatura, follonatura), prima di essere pronto per la vendita.

Con l’evoluzione del regolamento REACH, del programma internazionale ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals), delle richieste nei capitolati delle case di moda, l’industria chimica conciaria è in prima linea nella filiera per rendere sempre più sostenibile e competitivo il sistema moda Italiano, attraverso la transizione verso processi basati sul ridotto consumo di energia, delle materie prime e dell’acqua, che nel settore conciario insieme alla pelle è il principale componente dei processi.
Questa transizione si esplica attraverso tre punti strategici:

 

• La riduzione, fino all’eliminazione di materie prime pericolose, ad alto impatto ambientale e derivanti da fonti fossili, come ad esempio concianti a base metallica, glutaraldeide e bisfenoli.
• Lo sviluppo di nuovi prodotti derivanti da fonti naturali (biobased) biodegradabili, multifunzionali, adatti a sostituire per funzionalità tecnologica diversi prodotti in modo da semplificare le fasi operative, riducendo consumi energetici, di materie prime e di acqua.
• Sviluppare nuovi processi di produzione dei prodotti chimici e di lavorazione del pellame più efficienti in modo da produrre reflui, emissioni e rifiuti a ridotto impatto ambientale, più biodegradabili e quindi meno recalcitranti alla depurazione negli impianti di trattamento.
 
Il fine ultimo di questa strategia di implementazione di pratiche di sostenibilità è l’estensione e il consolidamento a tutta la filiera moda, così che ogni soggetto appartenente a questa possa essere in grado di dichiarare i propri impatti ambientali che sommati assieme forniscono l’impatto ambientale complessivo del prodotto finito, come le calzature, articoli di abbigliamento e di pelletteria. Questa finalità è in linea, ed in anticipo, rispetto alle future richieste del mercato in accordo con le nuove bozze di regolamento Europeo riferite rispettivamente all’eco-design ed il passaporto elettronico di prodotto (Regolamento 2022/0095 del 30/03/2022) e alla lotta al Greenwashing (Regolamento 2023/0085 del 22/03/2023).
 
A tale riguardo KLF Tecnokimica srl ha avviato un programma di espansione e rinnovamento dei propri locali produttivi attraverso un investimento che riguarda l’apertura di una nuova sede produttiva a S. Croce e l’acquisto e l’upgrading di diversi impianti di produzione di prodotti chimici. L’oggetto del progetto SMART-KLF è la realizzazione di un sistema di controllo dei processi produttivi I4.0 che integri le singole apparecchiature di processo (reattori, impianti ausiliari di riscaldamento/raffreddamento, sensori di processo, cisterne di carico con caricamento automatizzato) attraverso l’impiego di PC industriali connessi con una piattaforma SW di governance, integrata a sua volta con i SW gestionali aziendali.
 
Il SW di governance sarà implementato con algoritmi di IA per lo sviluppo e l’implementazione di un sistema di controllo ed efficientamento della produzione. A completamento delle azioni volte all’implementazione di pratiche per il miglioramento delle prestazioni in termini di sostenibilità, KLF intende avviare un percorso per l’ottenimento delle certificazioni dei sistemi ISO 14001 e SA 8000 e per la misura della circolarità. Per la realizzazione del progetto SMART KLF l’azienda si avvarrà di fornitori qualificati per lo svolgimento dei seguenti servizi che rientrano nella sezione DIGITALE & INTELLIGENTE.
 
Servizi di CLASSE A B.5.9 – Rete di comunicazione industriale (Industrial Internet of Things) B.5.10 – Intelligenza Artificiale Servizi di CLASSE B B.5.1 – Realizzazione di soluzioni di tipo “Horizontal/Vertical Integration” B.5.2 – Realizzazione di soluzioni di tipo “Cloud computing” B.5.4 – Cybersecurity Servizi di CLASSE C B.6.1 – Servizi di supporto alla certificazione per la sostenibilità B.6.4 – Servizi di supporto dell’economia circolare.
 
Periodo di svolgimento del progetto: gennaio 2024 – gennaio 2025
Budget totale: € 150’000,00
Co-finanziamento Regione Toscana: € 93’500,00

 

 

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